Programma Candidato sindaco Norbert Lantschner

Per un mondo sostenibile servono città sostenibili. Noi „GRÜNE-VERDI-VËRC-Projekt Bozen“ ci impegniamo per una politica ambientale coerente, una politica economica socialmente più giusta, per una maggiore responsabilità, per la solidarietà e la pace. Promuoviamo la scienza e le arti.

Puntiamo ad un equilibrio sostenibile tra i bisogni delle persone, l’utilizzo delle risorse e l’ambiente.

Per raggiungere la sostenibilità e per soddisfare i bisogni delle persone che vivono oggi, ma anche di quelle delle future generazioni, tenendo conto delle risorse limitate del nostro pianeta, crediamo che debba essere fermata e invertita la rotta della continua crescita del consumo a livello globale e debba essere ridotta la forbice delle disuguaglianze. Agiamo con la consapevolezza che la sostenibilità ecologica e la giustizia sociale potranno essere realizzate solo tutti insieme.

La tutela del clima è un tema per noi prioritario, perché il cambiamento climatico rappresenta un problema dell’intera umanità che richiede da parte nostra una nuova responsabilità, una competenza che sino ad oggi non abbiamo avuto.

La lotta ai cambiamenti climatici è per noi un’occasione per promuovere economie intelligenti e più efficienti dal punto di vista energetico, con relativi risparmi che possono alleggerire i costi energetici delle famiglie e che contemporaneamente rafforzano e assicurano le capacità concorrenziali delle realtà economiche di Bolzano.

Di dimensioni epocali è anche il cambiamento radicale della nostra società. Mai come oggi così tante persone hanno dovuto forzatamente lasciare le loro case per fuggire da guerre, distruzioni, persecuzioni, povertà, fame e ingiustizie sociali. Queste persone hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra solidarietà e ci sentiamo quindi in dovere di trovare risposte concrete, immediate e rispettose della dignità umana.

Infine desideriamo una città in cui tutti i cittadini e le cittadine si trovino a loro agio, in una città piena di bellezza e di voglia di vivere. La città deve essere un luogo in cui sentirsi sicuri, in cui solidarietà e responsabilità si intrecciano e il benessere, inteso come la capacità e la voglia di stare bene insieme, deve essere alla portata di tutti.

Vogliamo una città che renda uguali, pur nelle loro differenze, tutte le persone, che consenta di superare le discriminazioni legate alla provenienza, alla religione, alla lingua, al ceto sociale, al genere, alla formazione, alle abilità fisiche, psichiche e psicologiche, all’orientamento sessuale.

I seguenti punti programmatici riassumono le nostre aspettative e il nostro orizzonte di lavoro.

1. POLITICA

  • Rivedere il rapporto Comune-Provincia in un’ottica di sussidiarietà e maggiore autonomia nell’ambito del Consorzio dei Comuni. La sindaca/il sindaco deve essere protagonista attiva/o nelle sedute della Giunta provinciale quando si trattano delibere riguardanti il capoluogo;
  • I cittadini e le cittadine devono essere parte attiva nei processi decisionali del Comune (urbanistica partecipata, comitati di cittadini e cittadine, referendum, bilancio partecipato …). Vogliamo che Bolzano diventi una città modello per quanto riguarda la democrazia diretta e la partecipazione;
  • Riorganizzare i Consigli di Quartiere per aumentarne le competenze, prevedendo un budget specifico per iniziative locali e la promozione di laboratori di politica nei quartieri;
  • Introdurre il “diversity management” e il “gender budgeting” nelle politiche comunali per valutare meglio le ripercussioni delle stesse sulla vita delle/dei cittadine/i;
  • Proporre iniziative per promuovere la gestione dei conflitti nei contesti urbani, in collaborazione con il Tribunale dei minori, l’ ANACI, con cooperative e associazioni specifiche;
  • Estendere il diritto di voto alle/ai nuove/i cittadine/i per l’elezione dei Consigli di quartiere e nei referendum consultivi;
  • Intensificare i contatti, le reti, le collaborazioni e i gemellaggi con le cittá dell’Euregio, europee e internazionali, aderire, con adeguamento dello Statuto comunale, alla campagna internazionale “banning poverty 2018”.

2. SOCIALE

  • Nominare un/a Delegato/a per la Città di Bolzano competente sui temi legati ai rifugiati: il/la delegata coordina e vigila sull’elaborazione e realizzazione di progetti a livello comunale, in collaborazione con le autorità provinciali e statali competenti; avanza proposte concrete e ha competenze consultive e decisionali, prende parte ai tavoli di coordinamento dello Stato, della Provincia, dei Comuni e dell’Euregio;
  • Valorizzare le consulte cittadine (giovani, anziani/e, persone diversamente abili, migranti…) e definire chiare e certe competenze decisionali;
  • Potenziare i progetti di sviluppo di comunità, di solidarietà e di sostegno del volontariato: un clima di sicurezza si crea coinvolgendo attivamente tutti i soggetti (professionisti e volontari) nei quartieri in un’ottica di partecipazione civica e solidale (condomini solidali, scuole interculturali …);
  • Prevedere alloggi per i rifugiati in abitazioni di piccole dimensioni distribuite in tutti i diversi quartieri;
  • Promuovere il co-housing per giovani, le abitazioni intergenerazionali, lo sviluppo del piano per l’abitazione a Bolzano: affitti calmierati e accessibili a tutti/e;
  • Promuovere la famiglia nelle sue diverse forme (genitori singoli, coppie di fatto, coppie omosessuali, persone sole) e sostenere la genitorialità attraverso l’integrazione dei diversi servizi (Distretti socio-sanitari, consultori, case gioco ELKI/VKE…);
  • Attuare progetti per famiglie con background migratorio, in particolare per bambine/i e giovani della seconda generazione;
  • Riorganizzare i servizi sociali mantenendo l’ASSB in mani pubbliche: ripensare e rafforzare i servizi di assistenza economico-sociale integrandoli con i servizi già esistenti (Servizio Lavoro) per coordinare meglio le politiche del lavoro;
  • Difendere la gestione pubblica dei servizi e tenere sotto controllo le tariffe dei servizi comunali (servizi prima infanzia, servizi residenziali per anziani, mense …)
  • Realizzare luoghi di incontro tra generazioni, culture e religioni per vivere e fornire un accompagnamento per un graduale vivere sempre più insieme invece che gli uni accanto agli altri;
  • promuovere la formazione di volontari e professionisti nel settore della mediazione culturale e gestione di conflitti;
  • Incentivare l’impiego da parte del Comune di rifugiati in lavori e servizi (volontari o retribuiti con voucher) e favorire la loro integrazione e formazione.

3. SALUTE

  • Difendere, potenziare e integrare i servizi sanitari pubblici nei distretti e coordinarli meglio con distretti sociali, servizi residenziali e ospedale;
  • Promuovere campagne di prevenzione e sensibilizzazione nel settore dell’educazione sanitaria, della mobilità (inquinamento, attività fisica,…), del tempo libero;
  • Attivare il Comune come promotore e proponente di studi correlati tra inquinamento dell’aria, acustico e luminoso e malattie sul territorio comunale (A22, traffico cittadino, pesticidi, …);
  • Censire e mappare i ripetitori di telefonia mobile e promuovere campagne di informazione sui rischi correlati;
  • Prevedere accordi tra il Comune e ristoranti e bar relativamente alla concessione dell’utilizzo pubblico dei loro servizi igienici, in attesa della necessaria costruzione di bagni pubblici sul territorio comunale;
  • Istituire tavoli di coordinamento tra sanità, sociale, abitazione, scuola, economia, cultura;
  • Prevedere il sostegno psicologico mirato soprattutto per minori stranieri non accompagnati;
  • Creare di un centro di medicina di genere.

4. AMBIENTE & CULTURA

  • Piano del verde pubblico: difendere dall’edificazione e cementificazione il verde pubblico e ampliarlo, promuovere gli orti nei quartieri, le strade alberate, il verde privato (cortili, giardini, orti, tetti verdi, …);
  • Curare le pendici di Bolzano, per esempio apertura del Virgolo a un turismo sostenibile;
  • Verso una politica dei “rifiuti zero”: raccolta porta a porta dei rifiuti, creazione di un centro del riuso e riciclo e di mercatini del riuso nei quartieri, promozione del vuoto a rendere per vetri e PET e di imballaggi ecologici; riconversione dell’inceneritore (sviluppo di una “exit-strategy”), introduzione del principio “chi inquina paga”;
  • Elaborare interventi per la riduzione dell’inquinamento luminoso;
  • Istituire una “Casa delle culture” come centro interculturale e interreligioso, con uno sportello Info-giovani, sale prova e di registrazione musicale, strutture teatrali e/o impianti audio-video e multimediali, per proporre un fitto calendario di concerti, spettacoli, corsi e laboratori, in collaborazione anche con la Libera Università di Bolzano;
  • Promuovere eventi culturali alternativi e attività laboratoriali annuali;
  • Sostenere attività di cineforum e cinema d’essay;
  • Realizzare il polo bibliotecario provinciale aperto a tutti/e con funzioni culturali e sociali;
  • Rilancio del Museo civico come „Casa della storia di Bolzano“ in stretta collaborazione con il Museo Commemorativo del Monumento alla Vittoria;
  • Prevedere percorsi di alfabetizzazione civica (educazione alla legalità) e conoscenza del territorio anche per nuovi/e cittadini/e;
  • Promuovere progetti interculturali in ambito scolastico e giovanile;
  • Promuovere la cooperazione e solidarietà internazionale, l’educazione allo sviluppo sostenibile, alla mondialità e alla pace.

5. ECONOMIA (VERDE)

  • Promuovere economie con un basso ed efficiente consumo energetico;
  • Promuovere circuiti economici locali in tutti i quartieri della città (piccoli negozi di vicinato, mercati bio, artigianato locale,..);
  • Creare un anello di “produzione biologica” intorno alla città per avere a portata di mano tutto ciò che serve per i bisogni alimentari quotidiani (mercatini rionali biologici e a “km zero”), incentivare l’eccellenza culinaria locale e i GAS (Gruppi di Acquisto Solidali);
  • Ottenere il riconoscimento per Bolzano di ‘Città equosolidale e sostenibile’;
  • Incentivare l’occupazione attraverso il sostegno all’autoimprenditorialità e alle cooperative di giovani;
  • Promuovere percorsi formativi per over 55 che hanno perso il lavoro, disoccupate/i di lungo periodo, nuove/i cittadine/i e gruppi “a margine”;
  • Supportare e sviluppare progetti di integrazione sociale lavorativa per persone diversamente abili;
  • Promuovere l’economia del bene comune, il “bilancio partecipato” e il “gender budget” nell’amministrazione comunale;
  • Promuovere percorsi formativi di gender studies ed empowerment per donne;
  • Creare uno “sportello impresa” giovani;
  • Promuovere il Mercatino di Natale diffuso nei vari quartieri;
  • Promuovere il turismo sostenibile in città;
  • Partecipare a bandi europei per reperire fondi per progetti nuovi e innovativi per la città.

6. URBANISTICA & TRAFFICO

  • Non applicare l’articolo 55/quinquies sull’intera area del Comune di Bolzano fino alla sua rielaborazione definitiva;
  • Valorizzare e rigenerare il patrimonio edilizio esistente (stop al consumo del suolo, maggiore efficienza e risparmio energetico), prevedere incentivi per i proprietari per il recupero energetico degli appartamenti dati in affitto;
  • Lavoro rapido e sistematico per la realizzazione dell’areale ferroviario (ARBO), ammodernamento della stazione;
  • Introdurre l’anagrafe delle cubature per verificare il numero degli alloggi vuoti e aumentare l’IMI per i proprietari di appartamenti sfitti;
  • Promuovere “centri commerciali naturali” in alternativa ai mega centri commerciali;
  • Spostare (o incapsulare) l’autostrada A22 in galleria (nel tratto urbano);
  • Limitare il traffico tramite soluzioni innovative „park&ride“ e l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico a misura di cittadina/o; potenziare i mezzi e parcheggi pubblici ai bordi della città, dare precedenza, su tutto il territorio cittadino, a pedoni e biciclette;
  • Prevedere pedaggi per il traffico privato in centro per arrivare a una città senza auto;
  • Realizzare la metropolitana di superficie, anche circolare, tra Bolzano e Caldaro;
  • Ampliare i mezzi di trasporto pubblici e i collegamenti sovracomunali; creare circonvallazioni per alleggerire l’area cittadina dal traffico di transito;
  • Introdurre isole pedonali senz’auto e zone a traffico limitato anche nei quartieri – su iniziativa dei loro Consigli di circoscrizione – e introdurre in via sperimentale zone pedonali a ore; istituire giornate senz’auto (“città slow”);
  • Utilizzare piazze e strade come luoghi di relazione;
  • Non ampliare l‘aeroporto.

Bolzano, 08.04.2016

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