I Verdi sul Daspo / Die Grünen zum Daspo

I Verdi Grüne Vërc di Bolzano ritengono che il Daspo porterà solo ad uno spostamento da un luogo all’altro della città delle persone e dei loro problemi e disagi, dovuti principalmente  alla povertà. 

I Verdi esprimono comprensione e solidarietà verso gli operatori economici intorno alle zone “calde ” della città, ritengono tuttavia che l’allontanamento forzato, se non accompagnato da interventi alternativi e paralleli, risulterà inefficace e non risolutivo, provocando nuovi disagi  in altri quartieri.

I Verdi ritengono che dal Daspo, oltre che spacciatori e piccoli criminali già punibili ai sensi della legge, saranno colpite anche e soprattutto persone vulnerabili che per vari motivi sono costrette a vivere in strada (di giorno o di notte). Tra di loro : 
– richiedenti asilo in attesa di accedere ai centri  di accoglienza 
– persone a cui è stato negato il permesso di soggiorno ai sensi del nuovo Decreto sicurezza
– persone con disagi psichici e dipendenze
– homeless 
– donne sole vittime di tratta.

Alcune di queste persone dovrebbero accedere all’accoglienza, altri a percorsi di assistenza, a progetti socio sanitari, a cure adeguate, di altri infine si dovrebbero occupare le forze dell’ordine.

I Verdi indicano qui alcune proposte per migliorare le condizioni delle persone in strada e quindi della città e di tutti i cittadini.

Nel breve termine :

– un centro diurno o potenziamenti degli attuali servizi per far accedere anche cittadini e cittadine extracomunitari a servizi diurni (attualmente di giorno non possono accedere ad alcun spazio);
– spazi dove poter fornire assistenza alle persone nella ricerca di casa e lavoro anche in collaborazione con i volontari o altri attori

– rafforzamento delle unità di strada nelle zone “calde” e collaborazione con la rete dei volontari –  bagni e servizi igienici pubblici.

– accesso per gli homeless a progetti di first housing e socio-sanitari.

Nel medio termine, al fine di prevenire che le persone finiscano a vivere in strada, progetti che favoriscono maggiormente l’inclusione:

– lo Sprar (ora Siproimi) per titolari di protezione (in particolare persone vulnerabili e famiglie) anche in città 

– collaborazione con la Provincia per condizioni migliori nei centri di accoglienza cittadini e favorire centri minori e monitoraggio delle persone in uscita.

I Verdi inoltre propongono di ascoltare sul tema i rappresentanti di enti ed associazioni coinvolte nel sociale e nel settore per discutere quali opportune alternative si possano mettere in atto per efficaci interventi di inclusione sociale nella nostra città. 

I Verdi Grüne Vërc di Bolzano


Die Bozner Grünen möchten ihr Verständnis und ihre Solidarität für die Wirtschaftstreibenden in den so genannten “heißen Zonen” der Stadt bekunden. Sie sind der Auffassung, dass der Daspo aber nur dazu führen wird, die betroffenen Menschen von einem Teil der Stadt in einen anderen zu verfrachten, mitsamt ihren Problemen, die großteils der Armut geschuldet sind, in der diese Menschen leben. Diese “Räumung” wird keine Lösung sein, wenn nicht begleitet von Maßnahmen, die gleichzeitig echte Alternativen schaffen. Es würden nur Mehrkosten und für die Ordnungskräfte erschwerte Arbeitsbedingungen entstehen.

Außerdem würde laut den Grünen der Daspo nicht nur Kriminelle treffen, sondern auch Menschen in Not treffen, die aus den unterschiedlichsten Gründen tagsüber oder auch nachts auf der Straße leben, z. B.:
Asylwerber/innen, die auf einen Platz in einem Aufnahmezentrum warten;
Menschen, denen aufgrund der neuen Sicherheitsbestimmungen die Aufenthaltsgenehmigung verweigert oder entzogen wurde;
Menschen mit einer psychischen und/oder Suchterkrankung ;
Obdachlose;
Frauen, als Opfer von Menschenhandel;

Einige dieser Menschen sollten Zugang zu Hilfsprojekten etwa im sozialen und sanitären Bereich haben, also auch zu Eingliederungsprojekten, während sich um andere ( Dealer und Kleinkriminelle ) aber die Ordnungskräfte kümmern sollten.

Im Folgenden einige Vorschläge der Grünen, um mittelfristig die Situation der Menschen auf der Straße und damit jene der Stadt zu verbessern:

– Es braucht auch in Zusammenarbeit mit Organisationen von Freiwilligen Anlaufstellen, wo Menschen Unterstützung bei der Arbeits- und Wohnungssuche finden;

– Sprar (jetzt Siproimi) für Asylberechtigte auch in der Stadt, um ähnlich positive Ergebnisse zu erzielen wie in den Tälern und Projekte für first housing;

– Zusammenarbeit mit dem Land Südtirol, um die Bedingungen in den Aufnahmezentren und Maßnahmen zur Inklusion zu verbessern sowie zeitig die Anzahl jener Menschen zu kennen, die wegen Verweigerung des Asylrechts die Zentren verlassen müssen;

– Stärkere Kontrolle in den “heißen” Zonen der Stadt und stärkere Zusammenarbeit mit Hilfsorganisatioen;

– Ein Tageszentrum und Ausbau der derzeitig bestehenden Dienste, zu denen auch alle Büger/innen Zutritt haben;

– Öffentlich zugängliche Toiletten und Duschen.

Abschließend schlagen die Grünen vor, auch die Vetreter/innen der sozialen Organisationen/Vereinen und Dienste anzuhören, um alternative Lösungen für eine gelungene soziale Eingliederung zu finden.

Die Bozner Grünen


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