Flash Mob Scuole materne: Apriamo le porte al futuro!

Certezze per le famiglie e le bambine/i bambini, sostegno alle educatrici, investimenti in personale, strutture e progetti: Ecco le proposte dei Verdi bolzanini che ieri (venerdì 15 dicembre 2017) si sono riuniti in un Flash Mob davanti al Consiglio Provinciale.

Una ventina di persone si è ritrovata ieri per chiedere alla Provincia chiarezza per le famiglie e un sistema formativo al passo con i tempi, orientato al futuro. Oltre 15 anni fa l’Unione Europea ha dato indicazioni chiare sullo sviluppo della formazione: il plurilinguismo. Oltre alla propria lingua di origine le future generazioni europee dovranno sapere almeno altre due altre lingue.

Il Sudtirolo e soprattutto Bolzano sono terre plurilingui da sempre, crocevia di politica, commercio e scambio. Sorprende questo accanimento politico che da alcuni mesi si sta abbattendo sulla popolazione della nostra città, che cerca di dividere ed escludere anziché continuare ad investire nella pacifica ed inclusiva convivenza, praticata già da molti decenni dalle cittadine e dai cittadini di Bolzano.

Come Verdi ribadiamo innanzitutto che le scuole materne, come tutte le scuole in Sudtirolo, non sono scuole “italiane” o “tedesche”, ma sono scuole in cui la lingua di insegnamento è l’italiano o il tedesco. Tutti hanno diritto ad accedervi. La lingua parlata a casa non può essere una discriminante per ammettere o meno un bambino/una bambina ad una scuola.

Mettere in discussione questa parità di diritti dei bambini/delle bambine e delle loro famiglie mina pesantemente la convivenza e l’inclusione soprattutto di coloro che, iscrivendo i propri figli nelle scuole materne segnalano la propria grande fiducia e volontà di adattarsi alle richieste della società sudtirolese.

Abbiamo appeso quindi dei vecchi calzetti per esprimere che questa è una politica vecchia e superata da molto tempo, che invade la sfera privata delle persone, comunica incertezze e mira a scoraggiare le famiglie di madrelingua “sbagliata” ad iscrivere le proprie bambine/bambini alle scuole materne “di lingua tedesca”.

Abbiamo sbattuto le nostre chiavi per dire che le porte delle nostre scuole materne devono essere aperte a tutti!

 

Chiediamo risposte chiare:

  • Cosa succederà al momento dell’iscrizione alle scuole materne?
  • I genitori saranno chiamati a dichiarare le “competenze linguistiche” dei loro figli?
  • In quale forma avverrà questa “auto-dichiarazione” e quali conseguenze avrà per le bambine/i bambini?
  • Chi deciderà quali sono le “conoscenze adeguate” per poter frequentare una scola materna di pertinenza in lingua tedesca?
  • Cosa succederà con la bambine/i bambini che verranno considerati “non in possesso delle conoscenze linguistiche adeguate”?
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