Migranti  –  Blocchi di cemento per il decoro urbano 

I giacigli di fortuna per le notti dei migranti e richiedenti asilo non ammessi per vari motivi nei centri di accoglienza della Provincia verranno ostruiti da blocchi di cemento già posati da A22 su richiesta del Comune sotto i piloni dell’autostrada. In seguito verranno blindati per i senzatetto gli accessi ai ponti (notizia appresa oggi dall’Alto Adige).

Intervento drastico, si legge, per motivi di decoro, e di sicurezza. Il lato umano e il bisogno sociale non viene preso in considerazione (o in subordine al decoro). Da domani non si dormirà sotto i piloni o i ponti, ma probabilmente in altri luoghi più visibili alla Città, non protetti da pioggia o intemperie.
Il Comune ha sempre fatto fronte ai molti senzatetto e da quando la Provincia, dal 31 marzo scorso non ha più concesso alla Città una parte dell’Alimarket, ha deciso di procedere all’individuazione di una nuova struttura per accogliere i senzatetto. Soluzione non immediata che richiederà ancora qualche mese e che lascia nel frattempo circa 200 persone per la strada alcune delle quali con diritto di accesso ai centri di accoglienza, in quanto richiedenti asilo.
Gli improvvisi tipi di intervento decisi dal Comune di cui si apprende, sempre che davvero siano secondo l’amministrazione e i suoi tecnici e le associazioni che da anni si occupano di questo settore (che andrebbero consultate) risolutivi del fenomeno che stiamo vivendo in città, vanno realizzati solo dopo aver valutato e ricercato soluzioni o proposte alternative più sostenibili.
I Verdi si oppongono con forza alla fredda cementificazione della solidarietà e dell’accoglienza senza attenzione nell’immediato ai bisogni umani delle persone con diritto all’accoglienza. Ricordano che tra le persone per le strade vi saranno a breve anche decine di persone in uscita da centri con il titolo di rifugiato, protezione umanitaria o sussidiaria, senza alloggio, per le quali vanno studiate e programmate soluzioni.

I Verdi chiedono quindi misure immediate per una riduzione delle persone per le strade della città e un loro accesso, ove sussistano i requisiti, nei centri di accoglienza del territorio provinciale.
Inoltre se la priorità e l’interesse dell’amministrazione comunale sono le condizioni igieniche e sanitarie dei migranti e della città, va prevista l’immediata apertura di bagni pubblici.

Chiara Rabini

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