I pendolari lo stavano notando da tempo: in piazza Silvius Magnago di fronte alla stazione si smantellavano, piano piano, le rastrelliere per le biciclette e si iniziava ad intuire: la piazza deve essere resa libera dalle bici. Ora se ne ha avuto la conferma. Gli impiegati dei palazzi provinciali attorno alla piazza hanno ricevuto una mail dell’assessore Mussner che vieta esplicitamente il parcheggio biciclette:
Egregi signore e signori,
per consentire la nuova sistemazione della piazza “Dr. Silvius Magnago” antistante il Consiglio provinciale, si avvisa che dal 16.08.2011 è VIETATO parcheggiare biciclette e motorini su questa piazza. Si prega di parcheggiare le biciclette dietro il Palazzo 1 (via Sciliar).
Il posto in via Sciliar però non basta nemmeno per le biciclette degli impiegati, figuriamoci per le decine di biciclette dei pendolari.
E questo è il nocciolo del problema: a breve nelle vicinanze della stazione di Bolzano non sarà più possibile parcheggiare la propria bici in modo sicuro e regolare. I pendolari sono obbligati a incatenare il proprio mezzo ai pali dei lampioni, alle transenne, alle panchine ecc…. probabilmente perché la piazza Magnano dovrà essere risistemato in modo “decoroso”.
Siccome però non sarà possibile nell’immediato futuro, creare nuovi parcheggi bici in zona stazione, chiedo alla Giunta provinciale di predisporre, nella nuova sistemazione della piazza, almeno lo stesso numero di parcheggi bici di quello attuale (invero già ora non era sufficiente!) e di informare la cittadinanza sulle alternative di parcheggio durante la durata dei lavori.
Perché va ricordato che a fronte delle poche persone che davanti a Palazzo Widmann ci arrivano con la limousine di servizio c’è tutta una folla di persone che ci arrivano con un mezzo molto più economico ed ecologico e che hanno o stesso diritto di trovare un parcheggio sicuro e a norma di legge…. E di essere apprezzate e sostenute per le loro scelte di mobilità sostenibile!
Presenterò un’interrogazione alla Giunta Comunale relativa a questo quesito.
Den PendlerInnen war es schon länger aufgefallen: Am Silvius-Magnago-Platz gegenüber dem Bahnhof Bozen wurden nach und nach die Radständer abgetragen und man ahnte: der Platz soll radfrei gemacht werden. Nun ist es offiziell. In diesen Tagen flatterte den Angestellten der Landhäuser rund um den Magnago-Platz ein Mail von Landesrat Mussner ins Haus, das ab 16. August das Parken von Rädern ausdrücklich verbietet:
Sehr geehrte Damen und Herren,
um die Neugestaltung des Landhausplatzes “Dr.-Silvius-Magnago” vor dem Landhaus 1 zu ermöglichen, wird darauf hingewiesen, dass das Abstellen der Fahr- bzw. Motorräder auf diesem Platz ab dem 16.08.2011 VERBOTEN ist.
Man ersucht, die Fahrräder hinter dem Landhaus 1 (Schlernstraße) abzustellen.
Der Platz in der Schlernstraße bietet allerdings sicher nicht einmal genügend Platz für die Räder der Landhäusler, geschweige denn für die Dutzende von Rädern, die die PendlerInnen abstellen müssen.
Und darin liegt der Kern des Problems: Rund um den Bahnhof ist es nun nirgends mehr möglich, ein Fahrrad sicher und ordnungsgemäß zu parken. PendlerInnen sind gezwungen, ihr Stadtrad an Laternenpfähle, Absperrungen, Bänke etc. zu ketten… vermutlich weil der Magnago-Platz „würdig“ umgestaltet werden soll.
Da es aber in absehbarer Zeit keine Neuerschließung von Radparkplätzen rund um den Bahnhof geben wird, fordere ich die Landesregierung auf, bei der Umgestaltung des Platzes mindestens die gleiche Menge an Radparkplätzen (es waren jetzt schon zu wenig!) am Magnago-Platz vorzusehen und die Öffentlichkeit darüber zu informieren, wo die große Menge an Rädern in der Zwischenzeit untergebracht werden kann.
Denn den wenigen Personen, die am Palais Widmann im großen Dienstwagen vorfahren, steht eine weit größere Menge an PendlerInnen und Angestellten gegenüber, die das Recht haben, ihr umweltfreundliches Verkehrsmittel sicher und ordnungsgemäß abzustellen und in ihrem Mobilitätsverhalten unterstützt und wertgeschätzt zu werden!
Zur vorliegenden Thematik werde ich eine Anfrage an die Stadtverwaltung einreichen.
Brigitte Foppa, Consigliera Comunale/Gemeinderätin

Cara Brigitte,
non sai che le biciclette sono di “disdoro” agli occhi del presidente (p minuscola) Durnwalder? Dovranno, quindi, essere allontanate da tali occhi. Peccato perché credevo fosse orgoglio cittadino avere un alto numero di persone che, in città, usano questo mezzo.
Come a Roma si pensa a far passare leggi ad personam a favore di Berlusconi, qui, in Alto Adige, si pensa a “migliorare il decoro” di piazza Magnago, ai problemi economici e sociali dei cittadini si penserà a tempo perso.
Paolo
c’è un posto dove si arriva solo in bici: nel futuro!!
andrea marcellino
Ciao Brigitte,
benissimo per i provvedimenti contingenti, ma niente puó essere efficace come la realizzazione di un grande parcheggio per biciclette nei pressi della stazione (anche interrato) sul modello di quelli che giá si trovano in molte cittá del nord.
Anche se come dici, i tempi di realizzazione di una tale struttura sono effettivamente lunghi, é il caso di spingere decisamente verso questa soluzione, ci sono progetti e studi in questo senso che attendono di essere concretizzati.
Gioz