Secondo il nuovo piano tariffario della Provincia si prevedono forti aumenti che colpiscono soprattutto i pendolari su tratte medio-corte. In particolare per pendolari che arrivano a Bolzano ad esempio dalla Bassa Atesina o dalla Val d’Adige si prevede anche un raddoppio della spesa annua per raggiungere il luogo di lavoro a Bolzano.
Molti pendolari, pur comprendendo che un adeguamento dei prezzi era necessario, si lamentano di questo forte aumento e stanno facendo i conti – e qualcuno ha già calcolato che in futuro venire a Bolzano in macchina non sarà più molto meno conveniente che col mezzo pubblico (che d’altronde obbliga a precisi orari e a viaggi spesso scomodi in treni affollati).
Un’altra preoccupazione sorge dal fatto che in futuro non sarà più possibile passare gratuitamente da treno o autobus extraurbano agli autobus della SASA (si pagheranno invece 80 Cent a corsa per i primi 1000 km, 40 Cent dai 1000 ai 10000 km e 20 cent dai 10000 ai 20000 km). Chi deve raggiungere quartieri di Bolzano lontani dalla Stazione quindi sarà indotto a usare la macchina.
Tutto questo non favorirà certo la mobilità e la qualità dell’aria a Bolzano e si chiede quindi alla Provincia di tener conto di questi svantaggi per il capoluogo prima di varare definitivamente il nuovo piano della tariffe.
Neues Tarifsystem in der Mobilität – Böse Auswirkungen auf Bozens Luft?
Mit dem neuen Tarifsystem des Landes sind starke Preiserhöhungen vor allem für PendlerInnen, die die Öffentlichen Verkehrsmittel auf kurzen bis mittleren Strecken benutzen, vorgesehen. Im Hinblick auf Bozen betrifft dies insbesondere jene, welche etwa vom Unterland oder vom Etschtal aus täglich nach Bozen pendeln – für sie wird sich die Jahresausgabe z.T. fast oder gänzlich verdoppeln.
Viele PendlerInnen verstehen zwar, dass ein gewisser Preisangleich notwendig war, sie beschweren sich aber zu Recht darüber, dass der Anstieg zu hoch ist und einige von ihnen haben auch schon nachgerechnet, dass es in Zukunft nicht mehr so ungünstig sein wird, mit dem Auto nach Bozen zu kommen (und dafür nicht an den Fahrplan und an die wahrlich nicht immer komfortablen Reisebedingungen etwa der Züge gebunden zu sein)
Eine weitere Sorge rührt aus der Tatsache, dass in Zukunft der Umstieg von Zug/außerstädtischem Bus auf den Stadtbus nicht mehr gratis möglich sein wird (sondern je nach Tarifleiste 80, 40, 20 Cent kosten wird). Wer also Stadtteile fern des Bahnhofs erreichen muss, wird vermutlich das eigene Auto bevorzugen, um nicht zwei Mal zahlen zu müssen.
Diese Fakten werden kaum die Mobilität der Landeshauptstadt begünstigen und womöglich zu mehr Verkehr und Luftverschmutzung führen. Daher fordere ich das Land auf, diese Nachteile für Bozen zu bedenken, bevor das Tarifsystem endgültig in Kraft gesetzt wird.
Brigitte Foppa,
Gemeinderätin in Bozen und Vorsitzende der Mobilitätskommission
Consigliera Comunale e Presidente Commissione Mobilità

Salve,
vorrei far presente che anche chi compie tratte più lunghe (>50Km; Vipiteno-Bolzano, Brunico-Bolzano o Bolzano-Trento) sarà penalizzato.
E’ possibile chiedere, indipendentemente dalla lunghezza della tratta percorsa, che una tratta a scelta (o due: ci sono insegnanti che lavorano su due sedi in comuni diversi) sia agevolata con tariffe che permettano di avere un aumento delle tariffe che non sfiori l’80% annuale?
Grazie